Il Partito Democratico anche in questa difficile tornata elettorale regionale è comunque il primo partito della regione con il 14% dei consensi, mentre Forza Italia e Lega sono secondi con il 12%.

San Giovanni in Fiore con il suo 25% fa ben sperare nella rinascita del Partito Democratico, secondo i dettami nel nuovo progetto politico tracciato da Zingaretti che guarda ad un soggetto nuovo, plurale, aperto al civismo ed ai movimenti, che si confronta su proposte e su nuove idee, che stia fra la gente e che ascolti le loro esigenze e le loro problematiche.

Sono queste le ragioni che hanno spinto una moltitudine di nostri concittadini, tra cui il Gruppo Sgf con l’assessore Giovanni Gentile e l’instancabile Francesco Mazzei già membro della segreteria del partito florense, il sindacalista Nicoletti Giovambattista, Franca Migliarese Caputi e l’ex componente della segreteria provinciale del Pd Antonio Tiano, a sostenere il consigliere regionale uscente Giuseppe Giudiceandrea, che al netto del candidato locale Gianluca Succurro a cui vanno fatti i complimenti per l’ottimo risultato, ha ottenuto maggiori consensi tra tutti gli schieramenti politici in campo, sia di centrodestra che di centrosinistra.

Le premesse si erano intraviste nell’iniziativa fatta alla presenza del candidato al consiglio regionale ed al componente della segreteria nazionale del Pd Marco Furfaro, che ha saputo motivare la sala gremita, dove la parola d’ordine era il noi e non l’io. Di personalismi ne abbiamo avuti e purtroppo sappiamo anche a cosa hanno portato.

Ora è il momento del rinnovamento, senza commettere l’errore di pensare che sia necessario il giovane di turno, il rinnovamento va fatto nelle idee, nella programmazione, nell’ascolto, nella democrazia e partecipazione, favorendo la partecipazione delle donne, troppo spesso considerate come quote da inserire, a nostro avviso devono rappresentare il valore aggiunto per il rilancio.

Lavoro, legalità, servizi alle persone, sanità, rispetto dell’ambiente, accoglienza ed integrazione, queste ed altre, devono essere le parole d’ordine per gli altri appuntamenti importanti che ci aspettano, e noi proseguiremo, senza attendere l’arrivo di un “salvatore della Patria”, nel tentativo di costruire un campo di forze di centrosinistra unito e aperto, continuando a credere in maniera indipendente e critica nella rinascita della nostra terra, ora è il momento di mettere da parte i personalismi. Nel mese febbraio ricade la data storica, nel 1945, che sancisce il diritto del voto alle donne, vorremmo chiudere questa riflessione con una citazione di Nilde Iotti: «Ci Sono le Premesse per un lavoro Positivo. Dobbiamo compierlo tutti avendo di mira il preminente interesse del nostro paese. Per questo lavoro saremo e dovremo essere giudicati».